Alessandro/ Giugno 9, 2018

A me piace molto leggere gli articoli che parlano di studi scientifici sulle abitudini dell’essere umano; ad esempio: bere più di tre caffè fa male ma se ne bevi giusto tre allora fa bene, oppure la birra, secondo gli psicologi dell’università dell’Illinois, rende più intelligenti (l’ho sempre saputo) ma se entri in un pub a Londra non ne esci certo molto più intelligente di quando sei entrato. E cosa dice la scienza sulla musica?
Secondo una recente ricerca della Goldsmith’s University di Londra andare ai concerti allunga la vita; più precisamente, assistere ad una esibizione live ogni 2 settimane potrebbe allungare la vita di dieci anni (e se non bevi più di 2 birre diventi anche più intelligente).
Personalmente l’ultimo concerto che ho visto, è stato quello degli Afterhours al Forum di Milano il 10 aprile scorso, la festa per i 30 anni di carriera del gruppo; un evento memorabile che meriterebbe un articolo a parte (e di parte) sia sul concerto ma soprattutto sugli Afterhours come gruppo e su Manuel Agnelli come figura quasi mitologica della musica indie-pendente italiana. Chi lo sa..vi anticipo che il concerto mi ha allungato la vita di un bel po’!
Torniamo a Reggio che si è sempre contraddistinta come città all’avanguardia sul piano musicale con club come il “Maffia” che ha fatto la storia della città. E negli ultimi anni c’è molto fermento ed una bella proposta di esibizioni live.
Prima di tutto vorrei segnalare il “Red Noise Reggio Emilia”, marchio legato ad eventi musicali live, inventato da Olivier Manchion (Permanent Fatal Error, ex Ulan Bator), parigino trapiantato a Reggio.
Da qualche anno, grazie alla sua voglia di fare, Reggio è tornata ad essere, secondo me, punto di riferimento per la musica indipendente. Tra le altre cose, Olivier ha “inventato” anche un festival “Red Noise” arrivato già alla quinta edizione. Tra gli eventi di spicco dell’anno scorso c’è sicuramente il concerto di Thurston Moore (Sonic Youht) che si è tenuto al circolo Arci Tunnel, una delle precedenti sedi del “Red Noise”.
Attualmente, la maggior parte dei concerti targati “Red Noise” si tengono a “La Polveriera”, bella realtà socio-culturale nata dalla riqualificazione della ex-Polveriera di via Terrachini (nella foto in evidenza qui sopra), ed alcuni al Groucho di Vicolo Casalecchi. E il venerdì sera, spesso, il “Red Noise” si trasforma in “Blue Noise” ovvero concerti Jazz tenuti sempre presso ”La Polveriera”.
Nell’ambito del “Red Noise”, negli ultimi tempi, hanno suonato a ”La Polveriera” Chris Corsano (che ha collaborato con Bjork, Thurstone Moore, Kim Gordon, etc.), Marisa Anderson ed altri.
Altro luogo importante per la musica dal vivo è il C.S. Catomes Tot, fino a qualche anno fa sede degli eventi “Red Noise”; dopo la separazione artistica, ha proseguito la propria offerta di eventi live musicali di ottimo livello. Negli ultimi tempi vi hanno suonato, tra gli altri, Giorgio Ciccarelli (ex Afterhours) con il suo progetto solista e Terje Nordgarden (talentuoso musicista norvegese)..a quest’ultimo concerto c’ero anch’io!
E poi sicuramente ci saranno altri posti da scoprire e che, spero, ci segnaliate.
Quindi che aspettate? Correte ad ascoltare buona musica ed ad allungarvi la vita!

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