mfoirr/ giugno 29, 2018

Ieri è mancato il Professor Aldo Loris Rossi, allievo di Frank Lloyd Wright, esponente del Movimento Moderno, urbanista e ordinario di Progettazione architettonica e ambientale all’Università Federico II di Napoli. Sua la proposta rivoluzionaria di “rottamare tutta la spazzatura edilizia post- bellica, senza qualità, priva di interesse culturale e “rimettere a norma” l’intero paese”.
Per intenderci, parliamo di oltre 40.000 vani costruiti tra il 1945 e il 1975, cioè prima dell’entrata in vigore di serie leggi sulle costruzioni antisismiche.

La prossima settimana, a Roma, si terrà il Consiglio Nazionale degli Architetti in cui si discuterà di una nuova legge sull’architettura. Da comuni cittadini, auspichiamo che si prendano ad esempio anche buone esperienze del passato (come il piano INA CASA ) e idee intelligenti e radicali come quelle del Professor Rossi, per formulare un documento politico che sproni lo Stato ad avviare un processo virtuoso, in cui qualità edilizia e architettonica e sviluppo economico siano coniugati al meglio per il benessere dei cittadini.

https://goo.gl/5SrEuD

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