associazioneviawybicki/ luglio 4, 2018

Abbiamo ricevuto una lettera inviata da una città sul mare a sud di Tokio. A scriverci è Satoko Kakeno dell’associazione D.Dialogue, che abbiamo incontrato  assieme ad un gruppo di insegnanti ed architetti giapponesi il 19 giugno presso la scuola Renzo Pezzani e sotto i portici di via Wybicki, per scambiare le nostre storie di ordinaria partecipazione.

Dato che Satoko l’ha indirizzata alla Rosta Nuova, la condividiamo con tutti noi.

Ciao a tutti in Rosta Nuova, sto scrivendo questa lettera da un cafeʼ a Kamakura dove abito. In Giappone, è appena finita la stagione della pioggia (di solito dura per 1 mese da maggio all’inizio di luglio), e l’estate è arrivata.
Prima di tutto, vi ringrazio di cuore per aver realizzato il nostro incontro. Grazie agli insegnati della scuola Pezzani. Voi avete aperto la vostra scuola per noi nonostante che fosse durante le vacanze. E grazie ai genitori, alle persone dell’associazione di via Wybicki, ai cittadini di Rosta Nuova. Non credevo che sareste venuti ad incontrarci in cosi tanti! Volevo parlare con tutti, ma non potevo, e questo è quello che rimpiango adesso.
In Giappone l’approccio educativo reggiano è famoso ed alcuni del nostro gruppo volevano impararlo durante il soggiorno a Reggio Emilia. Ma alla fine, la memoria più forte ed impressionante a Reggio è stata incontrare “Rosta Nuova”. Le persone erano così eccitate a sapere che ci sono dei padri e delle madri che provano a fare qualcosa per arricchire il loro quartiere e la loro vita anche per i bambini. Le cose nascono se tu vuoi farle nascere.
In Giappone, ci sono delle persone che provano a ricostruire la “comunità” nei quartieri. Ma di solito costruiscono solo la forma (un community center ecc.), e non pensano come farlo funzionare. Il dirigente del nido (che era con noi) ha detto “sono cosi emozionato a sentire la loro passione. Ho delle difficoltà a coinvolgere i genitori alle nostre attività, ma devo cominciare a fare qualcosa”. Il giovane architetto ha detto “vorrei fare un’architettura come questa di Rosta Nuova (indicando i portici). E’ stato costruito tanto tempo fa, e ancora esiste nella vita quotidiana di chi abita qua”.
Mi ricordo dei nostri discorsi sul fare delle cose a misura delle persone, costruire le relazioni negli spazi pubblici, e cominciare nuova tradizioni. Ho apprezzato molto questa occasione e la nostra associazione vuole tanto essere un ponte fra cittadini italiani e giapponesi. Cercheremmo un’altra occasione per tornare a Rosta Nuova. E quando voi verrete in Giappone, non dimenticate di contattarci! Vi ospiteremo in stile giapponese. Grazie moltissime. Un caro saluto, Satoko.

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