Raffaella/ Ottobre 18, 2018

Quest’anno ricorre il settantesimo anniversario dell’entrata in vigore della Costituzione e così abbiamo pensato di riproporre un laboratorio che avevamo già fatto qualche anno fa. Alla Biblioteca Rosta Nuova abbiamo prima presentato ai bambini alcuni articoli della Costituzione (scegliendo tra quelli che per loro potevano risultare più comprensibili o interessanti), poi li abbiamo invitati a sceglierne uno, quello che per loro poteva essere più importante o comunque più sentito e a rappresentarlo su un piccolo oggetto che poi avrebbero portato a casa per ricordo.

I risultati sono sempre sorprendenti, o forse no. I bambini sono come spugne, assorbono tutto quello che passa loro intorno, a anche quando sembrano distratti, disinteressati. E sono aperti, puliti, sinceri. Non sono buoni, che è un’altra cosa, a volte sanno essere cattivissimi (il termine “sanno” non è corretto, sono inconsapevolmente cattivi, è che sono schietti) e sono comunque molto pragmatici.

Quando facemmo l’altro laboratorio eravamo nel bel mezzo degli anni della “crisi”: si parlava solo di lavoro, di fabbriche che chiudevano, di cassa integrazione, di licenziamenti. Moltissimi bambini scelsero il diritto al lavoro (per la cronaca: art.4) .

Quest’anno quasi la metà hanno scelto il principio di uguaglianza (art.3). Lo hanno rappresentato per lo più disegnando delle dicotomie: uomo/ donna, bianco/nero, ricco/povero, musulmano/cristiano e persino bello/brutto! La scelta non è stata automatica ma è passata prima da un ballottaggio con il principio pacifista: meglio la pace o l’uguaglianza? Dopo un breve conciliabolo l’uguaglianza ha prevalso, d’altro canto senza uguaglianza pace non ci può essere…ma anche il clima di tensione che si respira attorno a certi temi non può non essere stato notato dalle nostre “spugne”, quasi che questa scelta sia stata guidata più che altro da un desiderio: siamo uguali, lasciateci in pace!

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