Alessandro/ Novembre 16, 2018

Prima della nuova versione del sito, il titolo della rubrica era “Evacuazioni” e la scelta non era casuale.
Certo era un omaggio a Freak Antoni e, infatti, il titolo inizialmente doveva essere “Largo alla retroguardia” ma non rendeva l’idea di fondo.

Allora perché “Evacuazioni”? Innanzitutto perché questi brevi post sono per lo più riflessioni scritte di getto e poi perché spesso nascono lì dove si fanno le migliori pensate e scoperte.  Del resto, citando il testo della canzone di Freak Antoni, “divorando l’esistenza a morsi, è poi difficile digerirla”.

E una mattina (o forse un pomeriggio di un paio di mesi fa ormai) ho scoperto “Any Other” che tradotto significa “chiunque altro/nessun altro”.

Avevo intravisto questo nome qualche volta ma non mi ero mai soffermato più di tanto. E invece una mattina (o un pomeriggio) scopro che al centro del progetto c’è una ragazza italiana. Devo ammettere che ci ho messo un po’ a capirlo: dalla loro pagina Facebook avevo visto le date di un intenso tour europeo (le date italiane sono state aggiunte successivamente) e nessun nome dei membri della band.

Allora ho scandagliato il web alla ricerca di informazioni. Rolling Stone, tra gli altri, l’ha definita la migliore musicista italiana; e ho scoperto pure che Any Other ha suonato all’ultimo Primavera Sound di Barcelona (non esattamente il festival dove suonano di solito gli ultimi arrivati).

Ma chi si nasconde dietro questo nome così criptico che ricorda un po’ “Wu Ming” (che tradotto dal cinese può significare “senza nome”)?

“Any Other” è un progetto musicale con al centro Adele Nigro, una 24enne dotata di un talento incredibile: scrive i testi e gli arrangiamenti, suona e canta. Al suo fianco Marco Giudici (Halfalib) sia nel primo che nel secondo disco che è appena uscito per la “42 records”, etichetta indipendente che ha prodotto tra gli altri I Cani, I Giardini di Mirò, Cosmo e Colapesce.

E proprio con quest’ultimo c’è stata una proficua collaborazione: Adele ha partecipato all’ultimo tour in Italia di Colapesce, “Infedele”, suonando la chitarra solista e il sassofono. Infine, come se non bastasse, Adele e Marco hanno anche prodotto il primo album (omonimo) di Generic Animal.

Adele/Any Other ha già pubblicato 2 album. Il primo, “Silently. Quietly. Going away”, è del 2015 e mostra sonorità molto indie (nel senso americano del termine); bello, tra l’altro, il video di “Something”. Il secondo album pubblicato lo scorso settembre, è “Two, Geography”, un po’ meno ruvido e più jazz del precedente e sicuramente più maturo e intenso. E, se non si fosse capito, Adele canta in inglese e forse per questo al momento non ha in Italia il seguito che merita.

Io ho ascoltato entrambi gli album e penso siano molto belli; Any Other è un “progetto” molto interessante ed importante: tra tutti i nuovi artisti citati nel post precedente lei è l’unica (non menzionata) che fa musica veramente indie. Aggiungo pure che, purtroppo,  è una delle poche donne in un mondo spesso declinato al maschile ma forse è una delle migliori tra tutti gli artisti in circolazione in Italia.

Suonerà al circolo Kalinka Arci di Carpi il 30 novembre e al circolo Arci App Colombofili di Parma il 15/12 nell’ambito del Festival Collateral 2018 dell’Arci.

Che aspettiamo? Corriamo a sentirla; ricordate: un concerto allunga la vita!

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