Alessandro/ Dicembre 17, 2018

Che musica mettiamo a Natale? Il Natale sta arrivando e tutti, più o meno credenti, siamo pronti a festeggiarlo come ogni anno.

Del resto la festività cattolica deriva dal “Dies Natalis Solis Invicti” che si celebrava proprio il 25 dicembre, e anche i Satunarli, rito rurale a base di sontuosi banchetti e scambio di doni (vi ricorda qualcosa?), si svolgevano più o meno nello stesso periodo (17-23 dicembre).

E poi lo sappiamo tutti: Babbo Natale l’ha inventato la Coca-Cola che ha avuto successo grazie a Vasco Rossi!.

La musica è una componente essenziale anche del Natale: non solo le canzoncine prettamente natalizie, ma anche qualcosa di più particolare.

Sembrerà strano (o forse neanche tanto) ma quasi tutti i musicisti si sono cimentati col Natale: molti musicisti hanno fatto canzoni che hanno a che fare con il Natale in senso più o meno lato, altri hanno semplicemente fatto cover di canzoni natalizie.

Tra i primi sicuramente i più famosi sono John Lennon e Yoko Ono con la celeberrima “Happy Xmas (War is over)” canzone di protesta contro la guerra in Vietnam trasformatasi in vero e proprio inno natalizio alla pace; e subito dopo gli Wham! di George Michael con “Last Christmas” che quasi tutti canticchiano a Natale (tra l’altro vorrei segnalare la cover veramente carina fatta dal duo statunitense Swearing at Motorists che potete ascoltare qui).

Invece tra le cover girano versioni (poco attendibili) di “White Christmas” in salsa hard-rock fatta dai Guns N’ Roses e una cover punk di “Jingle Bells”dei Sex Pistols, o altre più attendibili come la White Christmas di Bright Eyes contenuta nell’album di cover natalizie “A Christmas album”; in realtà di questi due classici natalizi esistono centinaia di cover per tutti i gusti! passiamo ai suggerimenti per la colonna sonora di Natale.

E allora che musica mettiamo a Natale? In un’ipotetica compilation natalizia non può mancare sicuramente il punk-rock dei Ramones con Merry Christmas (I don’t want to fight tonight) ed il suo bel video che inizia con una litigata e finisce con un’altra litigata!

Virando verso lo slowcore/lo-fi metterei sicuramente l’EP “Christmas” dei Low contenente cover natalizie e pezzi originali, tra i quali primeggia la splendida If You Were Born Today (SongFor Little Baby Jesus) con il suo testo non proprio natalizio.

Proseguendo con l’indie aggiungerei a questa compilation “A change at Christmas (say it isn’t so)” dei Flaming Lips e Christmastime degli Smashing Pumpkins. E poi potremmo aggiungere, navigando negli anni, Christmas dei The Who, Mistress for Christmasdegli AC/DC e due pezzi di due grandi gruppi irlandesi: Fairytale of NewYork dei Pogues e la versione degli U2 di Christmas (baby please come home).

E prima delle cartoline finali lascerei spazio a due pezzi italiani, due canzoni a modo loro graffianti.

La prima è Un lavoro come un altro de Lo Stato Sociale, che fa parte di una compilation della Garrincha Dischi “Il Natale (non) è reale” del 2010, che racconta la vita di un Babbo Natale precario e malandato.

La seconda è Canzone di Natale degli Zen Circus che parla dei cenoni coi parenti e dei regali sempre uguali..ma capirete meglio ascoltandola!

Chiuderei con un racconto del mitico Tom Waits, una delle più belle voci del mondo: “Christmas Card from a Hooker in Minneapolis che ci racconta come tutti a Natale vorrebbero sentirsi felici ma che non si può mentire a se stessi. E di questa canzone c’è pure una bella versione in italiano di Vinicio Capossela. E di Vinicio aggiungerei per finire, quasi come fosse una preghiera laica, “Ovunque proteggi”!

Alla fine l’importante è ascoltare sempre della buona musica che rende la vita più leggera. E per dare un tocco di leggerezza in più, il 26 dicembre Vinicio Capossela tornerà con il suo concerto di Natale al Fuori Orario di Taneto di Gattatico. Che dire: buon Natale a tutti!

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