Fortunato/ Gennaio 6, 2019

Sono trascorsi, tra la routine delle faccende domestiche, gli impegni pomeridiani delle bambine, pasti, sonnellini, quando possibile giro al mercato in piazza Fontanesi e prima che arrivasse il gelo uscite al parco.

Quattro mesi al passo con i tempi dei più piccoli, che assorbono energia e consumano il tempo, quello degli adulti ancorati all’orologio.

In questo periodo ho avuto modo di osservare che fuori da orari e luoghi istituzionali di bambini in giro ce ne sono pochi. Durante le nostre uscite, mentre al bambino non sono mancati gli sguardi amorevoli di anziani con gli occhi pieni di luce, io ho visto negli adulti una certa dissuetudine a vedere i bambini.  

Varie le reazioni, le vedute e le considerazioni di coloro che nella fascia oraria normalmente consacrata al lavoro mi hanno visto in giro in bici, con il passeggino o sull’altalena con mio figlio. Sacrilegio, sconsolante situazione di un padre senza lavoro, lusso, possibilità da sfruttare, atto di coraggio, scelta.

Mi auguro che in un futuro prossimo nessuno debba meravigliarsi, né privarsi di questa opportunità.

Lunedì riprenderò a lavorare, il mio congedo parentale è finito.

Share this Post