Luciano/ Marzo 14, 2019

Forse non tutti sanno che, oltre alla biblioteca di piazza Neruda, esistono nel quartiere altre sei piccole biblioteche. Sono molto molto piccole e, ad essere sinceri, non sono nemmeno vere e proprie biblioteche.

Sono nate qualche anno fa, quando proponemmo a una delle parrucchiere di via Wybicki di ritagliare nel suo negozio un piccolo spazio con il quale mettere a disposizione alcuni dei libri che ci vengono donati. Uno spazio nel quale le signore potessero trovare qualche bel romanzo da leggere durante l’attesa, oppure anche portarselo a casa.

Proprio come si fa con i libri della biblioteca. Con la differenza che il prestito è libero, non viene registrato e avviene senza vincoli di tempo, se non quello di restituire prima o poi il libro, o addirittura di poterlo tenere per sempre. In questo caso, però, vale l’invito a sostituirlo con un altro libro della propria biblioteca personale.

E’ più o meno il ‘sistema’ conosciuto con il nome italiano di passalibro o inglese di bookcrossing.

Dal allora sono diventati sei i negozi che hanno accolto l’idea (ai quali si è affiancata la lavanderia self service a fianco del negozio di tabacchi), che periodicamente vengono riforniti dalla biblioteca ‘madre’ con dei nuovi libri, arrivati freschi dalle case dei nostri donatori.

Grazie a questa piccola operazione, la biblioteca ‘istituzionale’ si è un pochino trasformata nel punto di partenza di un ‘giro’, un circuito, una catena grazie alla quale i libri non si fermano mai.

Oppure, così piace pensarla a noi, in una specie di ‘biblioteca diffusa’, con una parte (la più istituzionale) che continua ad avere la sua organizzazione e le sue regole. Ma con un’altra più informale, con regole a maglie molto più larghe. Anzi, quasi senza regole, se non quelle derivanti dal rispetto di ogni lettore verso gli altri lettori e verso i libri stessi.

A questo piccolo sistema di quartiere mancava però un ultimo tassello, un’ultima parte che potesse darci l’idea di avere chiuso un cerchio.

E grazie all’associazione di via Wybicki, al gruppo di lettura DoRaTe e alla generosità e all’iniziativa di qualche cittadino ‘fuori zona’, da sabato 16 febbraio anche il viale dei prunus (che guarda il caso fioriscono proprio in questi giorni) avrà il suo spazio bookcrossing, al numero 7/a, con il suo armaìdio pieno di libri, la sua panchina e anche una nuova fioriera.

E con attrici che leggeranno, prima dalla panchina e poi nelle case della via, i racconti di donne DoRaTe.

p.s.: abbiamo invitato gli educatori di Giro del cielo a prendersi cura insieme ai ragazzi dell’angolo settea.  Ma ovviamente l’invito è rivolto a tutti, ma proprio tutti, i cittadini della via!

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