Eluccia/ Aprile 20, 2019

Lo vedo d lontano, mentre sul sentiero cammino in direzione di Occhiobello.

Ci sono altri segni all’intorno, di inchiostro blu, su alcuni alberi e sulle panchine, e forse ingenuamente penso segnalino ad addetti ai lavori possibili future manutenzioni o piante malate da sanare e su cui intervenire.

Macchè…

Più mi avvicino e più mi interrogo su cosa sia quello strano rettangolo che campeggia sul tronco.

E camminando – oggi sono lenta – elaboro ipotesi.

A – gli uccelli del parco senza nome hanno costituito una cooperativa per costruire nidi a schiera e questa è la pianta.

B – il vecchio gioco della settimana è stato predisposto per ingannare il tempo delle cicale, numerosissime nel parco, nelle torride giornate di luglio e agosto.

C – gli spacciatori segnalati ove io speravo di incontrare le lucciole, sentendosi sgamati, hanno segnato i luoghi dove nascondono le dosi ai possibili acquirenti.

D – un messaggio cifrato è stato tracciato e tracciato e tracciato con mano pesante da qualcuno che voleva sincerarsi venisse individuato, forse un marziano uscito dal buco nero recentemente fotografato.

E – forse un cattivo botanico nel tentativo di studiare le diverse cortecce o di individuare possibili parassiti degli alberi ha calcato troppo la mano ottenendo questo pessimo risultato.

Propendo alla fine, davanti al rovinoso ed insano graffito, che sia solo lo squallido gesto di qualche scellerato, forse in gruppo, che ha voluto lasciare un segno di sé in uno tra i modi più sciocchi!

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