andrea/ Giugno 19, 2019

Un paio di giorni fa, come spesso accade in quel di via Wybicki a Rosta Nuova, si è scelto di non stare dentro le mura di casa, ma di uscire in quartiere per condividere un momento importante, i saluti d fine anno della scuola dell’infanzia Anna Frank. C’era la poesia delle narrazioni di Pina Irace e la forza e la bellezza di una comunità di genitori e cittadini, che decide di passare insieme un’afosa serata di metà giugno, a rincorrere le lucciole e passeggiare sulla luna. Senza paura.

E come spesso accade in queste occasioni, ad un certo punto qualcuno ha chiesto “ma c’è una fontanella? L’acqua è vita. Anche prima della Coca Cola. Purtroppo no, non c’è una fontanella nel parco dietro piazza Neruda.

Acqua bene comune e necessario. Bene prezioso, basilare, ma non banale. Come tante cose poco appariscenti sempre un po’ trascurate.

Sono questi tempi difficili, in cui grandi e complessi sono i temi da affrontare. L’auspicio, e la speranza, è quello di poter contare oltre che sul pensiero, di cui peraltro si sente a volte mancanza, anche su un grande cuore, per non avere paura di scommettere su grandi ideali e allo stesso tempo prendere sul serio ciò che di più piccolo e quotidiano c’è nella nostra vita. Valorizzare le cose piccole all’interno di grandi orizzonti.

Come portare una fontanella in un piccolo parca Senza Nome.

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