Alessandro/ Gennaio 24, 2020

Siamo entrati in un nuovo decennio, ancora non tutti se ne sono accorti, ma è così. E allora occorre fare un breve riassunto del decennio appena passato.

Probabilmente, quello appena finito, è stato il decennio più caldo di sempre ma ho la sensazione che questo record non durerà molto. E questo decennio si è chiuso, in Italia, con delle scene di panico. Ai primi di agosto, sulla riviera romagnola, a suon di mojito e musica dimmerda, si è spiaggiato il governo populista. Un mese dopo è nato un nuovo governo sostenuto dal partito dei “mai col PD” e dal partito dei “mai coi 5 stelle”. Poco dopo quell’altro ha deciso, quasi fosse una telefonata che tutti temevano (o bramavano), di lasciare il partito dei “mai coi 5 stelle” che non era più così indie!

E come se non bastasse lo stesso giorno (il 17 settembre 2019), sul calar della sera l’ennesimo colpo di scena: Tommaso Paradiso con una story su Instagram comunicava la sua decisione di lasciare il PD…ah no mi sono confuso, il buon Tommaso lasciava i Thegiornalisti! Questo è troppo anche per me.

Ora è un po’ inquietante questo parallelismo tra il PD che non è mai stato tanto di sinistra e i Thegiornalisti che non sono mai stati tanto indie, perciò ho pensato che ci volesse un po’ di musica (buona) per riprendersi da tutto questo delirio e come ultimo concerto del decennio appena concluso mi sono regalato i superlativi Massimo Volume.

Gli ultimi mesi del decennio sono passati abbastanza indolentemente con un occhio al nuovo decennio e alla sfida delle sfide: l’Emilia Romagna.

Eh sì perché l’Emilia Romagna è il campo di battaglia per avviare un decennio più bello visto che l’ultimo non è stato dei migliori: siamo passati dalle feste di Arcore alle lacrime della Fornero, abbiamo attraversato l’ascesa e caduta del “falco” di Rignano per finire difesi dall’avvocato del popolo (ma avrei avuto più fiducia in Saul Goodman).

Però devo dire che gli ultimi due governi (quello in carica ed il precedente soprattutto) sono stati molto “indie” in un certo senso: ognuno diceva/dice quello gli pare salvo poi rettificare..beh adesso che l’ho scritto mi rendo conto che va così da sempre!

Dal punto di vista musicale cosa ci ha lasciato l’ultimo decennio? Sicuramente un sacco di perdite: Jason Molina, David Bowie, Lou Reed, Leonard Cohen, Aretha Franklin, Amy Winehouse, Tom Petty, Dolores O’Riordan, George Michael, Prince e tanti altri. E con una lista così è difficile essere ottimisti ma per fortuna resta la loro musica a confortarci.

Ma ci sono anche tante cose positive: la reunion dei Guns N’ Roses e di altre band come gli Smashing Pumpkins, grandi ritorni come quello dei Daft Punk, album strepitosi come quelli di Nick Cave, Low e Radiohead, musicisti in ascesa come Angel Olsen, i Car Seat Headrest e i Big Thief.

Anche in Italia qualcosa di positivo c’è stato: la conferma di Manuel Agnelli e degli Afterhours come miglior band italiana, il ritorno dei Massimo Volume che hanno pubblicato 3 album notevoli nell’ultimo decennio (potreste venire a suonare a Reggio Emilia?), la scoperta di Any Other (guarda caso stessa etichetta: non è che verresti a suonare a Reggio??), e tanti altri nomi dell’inditaliano come Brunori Sas, Colapesce, Motta, etc.

Insomma c’è ancora speranza. Intanto il 26 gennaio ci aspetta una grande sfida e bisogna vincerla per sperare in un decennio migliore, anche musicale: a noi la musica della riviera non piace.

Hasta la victoria sempre.

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