Associazioneviawybicki/ Marzo 12, 2020

Sono ormai ventidue anni che insegno nella scuola dell’infanzia, l’ho sempre considerato il “lavoro delle relazioni” con i bambini e le famiglie: relazioni educative ed esperienziali. Relazioni che presuppongono lo stare insieme e il fare insieme. Momenti relazionali generatori di incontri di parole, di sguardi, di sorrisi e abbracci, di forme e di colori, di materiali e di giochi. Relazioni che, come approfondisce Bruner, sono elementi centrali dell’apprendimento per confronto e compartecipazione (relativo all’imparare con gli altri), accanto all’apprendimento per scoperta (in cui è prevalente l’elaborazione intrapsichica dell’imparare da soli).

Poi capita all’improvviso che tutta questa “normale quotidianità relazionale” di vita scolastica venga bruscamente interrotta e sinceramente la sensazione  provata inizialmente è uno stato di smarrimento perché troppo ben abituata al fluire costante della normalità, per poi passare a uno stato di “preoccupazione” misto ad ansia per non aver avuto né il tempo né il modo per salutare e spiegare ai miei bambini di scuola il perché, all’improvviso, si è interrotto il nostro tempo delle relazioni e delle esperienze.  Preoccupata di non poter cogliere le loro emozioni vissute in un momento intriso dalle paure “dei grandi”.

Così ho pensato che quando si è persi, smarriti è necessario trovare strategie per ritrovarsi e così, con le colleghe, abbiamo cercato e stiamo provando a percorrere strade nuove che legano insieme la modernità del digitale con tutto ciò che considero fondamentale nella scuola: narrazioni, emozioni, esperienze e natura. Seppur consapevole di non essere propriamente il mago delle tecnologie, mi definisco meglio come una “ruspante maestra in natura”, ho iniziato a trafficare con nuovi strumenti digitali per la creazione di narrazioni da poter condividere con le famiglie e i bambini, perché la narrazione come forma d’arte è uno strumento di relazione ancestrale, risorsa di ogni ambito educativo perché stimola emozioni e idee attraverso la magia delle storie, storie in digitale che ovviamente non permettono una narrazione “partecipata” ma che accompagnano comunque i bambini e gli adulti nell’altrove possibile della fantasia, dove il ricco repertorio dell’avventura letteraria può regalare formulari eterni. Così, supportata da mio figlio tredicenne Federico, ogni giorno creiamo un video narrativo che poi condividiamo con le famiglie attraverso Whatsapp e inseriamo in un canale Youtube (“raccontar storie”) appositamente creato per bambini, materiale ad accesso libero che può essere condiviso da altre famiglie, bambini, insegnanti: https://www.youtube.com/channel/UCe65F4S9l0h7oQdvBM6L0IQ. Ma proponiamo anche solo registrazioni d’audio di storie da noi raccontate, quelle storie rodariane che stavamo esplorando con i bambini e che tengono unito così l’oggi con le pregresse esperienze vissute nel nostro tempo a scuola. 

Poi il digitale e i social (Facebook) permettono incontri inaspettati e preziosi, ho conosciuto l’artista e docente Sara Vincetti e mi sono innamorata del suo lavoro e delle illustrazioni che ha creato per alcune proposte esperienziali per bambini che ha chiamato  “Consigli per bambini a casa con adulti da gestire”. Con il suo consenso ho condiviso con le famiglie queste illustrazioni che ora i bambini attendono impazientemente ogni giorno. Inoltre la nostra scuola dell’infanzia è una scuola che si sta sempre più sperimentando come scuola in natura e così non possono mancare proposte per casa d’esperienze all’aperto perché questo tempo, un pochino più dilatato, possa diventare un tempo “fuori condiviso” per i bambini con le famiglie. Il web ti permette di trovare numerose immagini di opere d’arte create con i materiali naturali, allora la nostra proposta inviata ai genitori e bambini è stata quella di camminare, osservare e ricercare tesori della natura per poi creare l’opera personale o condivisa con mamma, papà, fratelli, nonni (abbiamo inviato solo alcune immagini d’opere d’arte realizzate come esempio di ricerca ed esperienza). Poi il web ci sostiene con numerosi siti dedicati alla didattica per la scuola dell’infanzia come https://www.pinterest.it che offre alcuni materiali grafico/pittorici interessanti da poter scaricare e condividere, idem per https://portalebambini.it dove abbiamo trovato alcune proposte operative. Altro sito che esploriamo con piacere è http://www.bambinienatura.it/ dove vengono “donati” preziosi strumenti: materiali, taccuini, manifesti per esplorare la relazione con il mondo.

Purtroppo i giorni di chiusura delle scuole davanti a noi sono ancora tanti, il desiderio che sento come necessità è quello ora di trovare strategie per “incontrare virtualmente” i bambini, questa è ovviamente cosa semplice per i professori delle scuole secondarie perchè gli adolescenti oggi (nel bene e nel male) sono dotati di strumenti digitali e possono utilizzare le app come Meet di Google per lezioni a distanza che, seppur filtrate dal vetro del dispositivo multimediale, sono comunque occasione di incontro, scambio e confronto non solo di contenuti didattici ma anche di pensieri personali ed emozioni. Così, caparbiamente, continuerò a esplorare le possibilità che la modernità propone per trovare una strategia per incontrare i bambini della mia scuola dell’infanzia “L’albero delle farfalle” e perché no anche i genitori, ovviamente con il prezioso supporto digitale del figlio adolescente!

Con l’augurio che il tempo che stiamo vivendo nella sua complessità possa portare ciascuno di noi a nuove scoperte e a nuove possibilità.

Greta Zaffanella, Scuola dell’infanzia statale “L’albero delle farfalle” Montecavolo

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