Parole create, smontate mescolate, copiate, ricucite servite con umiltà (liberamente ispirato alla poetica di Bruno Tognolini) 

Sono un ragazzo di cielo e tempesta
Sono trasparente ed irriverente

Mio padre mi guarda e non vede niente ma si arrabbia solamente

Mia madre mi guarda mi ignora sospira si gira
Poi l’ira
Occhi in un altra vita

A scuola dicono:
che non mi applico
sono deficiente
apparentemente senza mente
per non dirmi che non valgo niente.

Rovescio i tavoli
brucio la scuola
Non sono annoiato non mi hai appassionato
non vinco un premio
non sono da mostra
né da mostrare.
La delegazione non mi può visitare.
Io non ti servo non sono il servo di cui ti servi
di cui ti vanti non mi metti davanti.

Sono un ragazzo d’aria agitata
Fatta di tanta paura mescolata
Volo in aria son troppo lontano, sono in luogo appannato lontano
non mi vedete dal basso pantano
vi osservo
Voi
Patetici
Pallidi
Distratti
Senza più furore
Senza sapermi ascoltare
Senza un cielo da abitare
Da qui su questo cielo grattacielo
Penso allora che se mi lancio giù mi vedrete di più
anche se poi non ci sarò più.

(nell’immagine: “Fuga dalla critica” di Pere Borrell del Caso)

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Scritto da:

luca

Luca Delmonte del Teatro Delle Brame provo a scrivere le mie suggestioni, visioni, immagini e progetti di teatro. Per un teatro fatto dalle persone per le persone, un teatro di trasformazione sociale. nei quartieri , nelle strade, cercando di organizzare la primavera.