Sono a scuola.

Oggi ci si vede, i ragazzi sono in presenza, momento di stra-ordinaria quotidianità. Nessun medium, tutti con lo stesso sfondo, unico filtro la mascherina. Anche in presenza qualcuno perde la connessione o la cerca con altri oltre i limiti dell’aula. Niente di nuovo, capita e capitava anche senza smartphone.

La scuola secondaria non è più quella di cui abbiamo fatto esperienza noi, è perlopiù vuota, silenziosa, spazio in cui solitaria riecheggia la voce del docente che svolge DDI (didattica digitale integrata).

La situazione che si è venuta a creare è insolita, provoca turbamento, perdita di senso.

Quante volte abbiamo sentito dire: “la scuola al centro”, “la scuola è una priorità”, “senza scuola non c’è futuro”. Di fatto però appena si registra l’aumento dei casi di positovità al covid la prima attività costreta a chiudere è la scuola. In questa fosca situazione è emerso che la DAD (didattica a distanza) ha provocato un notevole aumento o peggioramento del disagio sociale, delle problematiche psicologiche e psichiatriche. L’isolamento ed il distanziamento sociale causato dalla pandemia da covid hanno amplificato il malessere preesistente e ne hanno generato di nuovo. Di questo malessere ce ne siamo accorti, ha interessato tutti.

Oggi sembra ovvio e necessario dire che la scuola è importante, non solo perchè se la scuola è chiusa i genitori devono restare a casa e non possono andare a lavorare.

La scuola, luogo di formazione fondato su principi, programmi, regolamenti, impegni, scadenze, offre uno spazio reale, generalmente protetto, in cui esperire emozioni, paure, desideri, rabbia, ossessioni, da condividere con qualcuno in particolare, con tutti o con nessuno. La scuola è un’isola sulla terraferma dove si può essere pirati, conquistatori, naufraghi, sognatori.

La scuola è uno spazio fisico e simbolico che r-esiste ed offre occasioni per mettersi alla prova, per conoscere i propri limiti e le proprie potenzialità, offre supporto fisico ed umano.

Forse questa tragica esperienza ha dato l’occasione per ri-conoscerne il valore.