Il mondo è stato creato per l’umanità e l’umanità per il mondo: di questo sono certo! Ecco perché la mia spiritualità è sempre eco-spiritualità, ecco perché il cibo è al cuore della vita secondo lo Spirito. Non è possibile vita spirituale senza consapevolezza del cibo, senza attenzione al cibo, senza che si accenda l’arte del mangiare, senza che il pasto sia un rito creatore di senso, senza un’esperienza di condivisione e di comunione intorno alla tavola. È significativo che nell’ebraismo l’incontro con Dio avvenga mediante un pasto; che al cuore del cristianesimo ci sia la tavola eucaristica ; che nel buddhismo si ricordi che «fare cucina è attività di Buddha», come afferma Zen Dogen, monaco giapponese del XIII secolo. Se «l’uomo è ciò che mangia» – secondo il noto aforisma di Ludwig Feuerbach –, è anche vero che l’uomo si umanizza soprattutto con l’arte del mangiare e che la sua vita spirituale si nutre del cibo, del significato attribuito al cibo, dell’arte di mangiare insieme, del vivere con stile la tavola.

tratto da Cibo e vita spirituale, la lectio magistralis di Enzo Bianchi