Non sono ancora andato in vacanza, ma devo dire che in questo periodo si sta bene anche in città. E poi, quand’anche dovesse fare caldo basta accendere il condizionatore a casa o in macchina e si sta da Dio. Al diavolo i disfattisti, gli apocalittici, incapaci di godersi la vita, quelli che ci assillano con la storia dei cambiamenti climatici. Continuano a dire che si registra un aumento della temperatura dei mari, che si sciolgono i ghiacciai, che aumenta la deforestazione. Io sinceramente tutte queste cose non le noto. Anzi, qui in città vedo sempre più alberi, a differenza di qualche anno fa anche d’estate tira il vento e molti si spostano con il monopattino elettrico perché è green. Chissà forse il clima è cambiato nel nord Europa, nel paese di quella ragazzina, quella svedese, la Greta. E pensare che ho sempre creduto che i nordici fossero più attenti a queste cose dell’ambiente. Bo, il mondo sta proprio cambiando.

Provo ad informarmi per capire qualcosa in più dei cambiamenti climatici. Vorrei essere sicuro che non si tratta di una di quelle sette formata da gente benestante, che trovandosi senza nulla da fare, con amicizie tra politici, giornalisti, conduttori di programmi e influencer abbia tirato fuori queste storie per lanciare nuovi prodotti da vendere.

Ecco cosa ho trovato sul web:

“Il secondo principio della termodinamica afferma che l’energia termica (il calore) fluisce sempre da un corpo più caldo a uno meno caldo e mai in direzione contraria. L’energia, cioè, si ridistribuisce finché il sistema costituito dai due corpi raggiunge un equilibrio completo, entrambi hanno la stessa temperatura e non è più possibile il passaggio di calore dall’uno all’altro. L’entropia può essere definita proprio come la misura del grado di equilibrio raggiunto da un sistema in un dato momento. A ogni trasformazione del sistema che provoca un trasferimento di energia (ovviamente senza aggiungere altra energia dall’esterno), l’entropia aumenta, perché l’equilibrio può solo crescere. In teoria, si può considerare un “sistema” anche l’intero universo e allora la conclusione è: anche nel cosmo l’energia tende a distribuirsi dai corpi più caldi a quelli meno caldi e l’entropia aumenta. Quando tutto l’universo si troverà alla stessa temperatura (gli scienziati ipotizzano a pochi gradi al di sopra dello zero assoluto), l’entropia sarà massima e nessuna trasformazione sarà più possibile. Sarà la cosiddetta morte fredda dell’universo.” 1

“Immaginate un pentolone pieno d’acqua fredda nel quale nuota tranquillamente una rana. Il fuoco è acceso sotto la pentola, l’acqua si riscalda pian piano. Presto diventa tiepida. La rana la trova piuttosto gradevole e continua a nuotare. La temperatura sale. Adesso l’acqua è calda. Un po’ più di quanto la rana non apprezzi. Si stanca un po’, tuttavia non si spaventa. L’acqua adesso è davvero troppo calda. La rana la trova molto sgradevole, ma si è indebolita, non ha la forza di reagire. Allora sopporta e non fa nulla. Intanto la temperatura sale ancora, fino al momento in cui la rana finisce – semplicemente – morta bollita. Se la stessa rana fosse stata immersa direttamente nell’acqua a 50° avrebbe dato un forte colpo di zampa, sarebbe balzata subito fuori dal pentolone.” 2

“…il consumismo di massa odierno non incoraggia l’autosospetto e i sentimenti di colpa, ma proprio il loro contrario: godiamoci tutti i beni che i tempi ci mettono a disposizione, suggerisce. Sottintende ce ne abbiamo il diritto, perché la nostra coscienza è a posto. È incapace di lutto perché impreparato alla rinuncia. La modernità forte in economia e in tecnologia, rivela qui la sua debolezza morale. I suoi dubbi non sono elaborati con profondità e pazienza. Così, non saranno eliminati, ma solo rimossi.”3

Ho letto ma non sono riuscito a chiarirmi le idee. Anzi, questi strani risultati della mia ricerca hanno aumentato i miei dubbi. Ho letto e riletto: … il calore fluisce sempre da un corpo più caldo a uno meno caldo e mai in direzione contraria. … Se la stessa rana fosse stata immersa direttamente nell’acqua a 50° avrebbe dato un forte colpo di zampa, sarebbe balzata subito fuori dal pentolone. I suoi dubbi non sono elaborati con profondità e pazienza. Così, non saranno eliminati, ma solo rimossi.

Ho provato a rifare le ricerche, ho cambiato parole, ho cambiato motore di ricerca, ho spento e riavviato il pc, ma niente da fare. Forse il mio pc si è surriscaldato o s’è beccato qualche virus. Vado in biblioteca, magari trovo qualche rivista seria, dei libri o qualcuno informato su questa storia del clima.

1- Fonte https://www.focus.it/scienza/scienze/che-cosa-e-lentropia

2- Tratto dal libro “Media e Potere” di Noam Chomsky

3-Tratto dal libro “Paranoia” di Luigi Zoja.